19/02/12

Omaggio a Marcel Proust



Il mese scorso ho comprato una moule à madeleine e tornata a casa ho fatto una terribile scoperta: lo stampo non entra nel forno! (popopooooo...). Così ho dovuto preparare queste simpatiche conchigliette nella casa in Toscana ed ecco il risultato! Ho seguito la ricetta di Ladurée, la sola modifica: quantità di burro (la ricetta originale prevede 180gr. di burro, io ne ho usati 150gr.)  e mi è venuta pure la gobbetta.. yeah! (dovuta allo shock termico  a cui viene sottoposto l'impasto dal frigo al forno)



Ingredienti: 
2 limoni non trattati
160gr. zucchero semolato
175gr. farina 00 + 20gr. per gli stampi
10gr. lievito chimico in polvere
180gr. burro + 20gr. per gli stampi
4 uova intere
35gr. miele millefiori

La pasta va preparata il giorno prima. 
Servendoti di una grattugia, preleva la scorza dei limoni. In una grossa ciotola, mescola le scorze grattugiate e lo zucchero. In un altro recipiente setaccia la farina ed il lievito. Fai sciogliere il burro a fuoco lento.
In un recipiente sbatti insieme le uova, lo zucchero, la scorza di limone e il miele fino a far diventare il composto schiumoso. Incorpora in seguito la miscela farina-lievito. Aggiungi il burro fuso. Conserva la pasta in frigo in un recipiente chiuso x almeno 12h.
Il giorno successivo, fai sciogliere i 20gr di burro e servendoti di un pennello imburra e infarina gli stampi.  Metti la pasta per 3/4 di stampo e inforna in forno preriscaldato a 200° per 10minuti.  Quando le madeleines sono ben dorate, sfornale e lasciale raffreddare. 








Questa ricetta è senz'altro un omaggio a uno dei miei scrittori preferiti, (se non forse il mio preferito), Marcel Proust. Mi piace inzuppare una madeleine nel tè, chiudere gli occhi e pensare che quello stesso sapore è stato provato dallo stesso Marcel! 
Ciò che davvero mi fa arrabbiare è che il termine madeleine è stato tradotto, in un'edizione di cui non voglio fare il nome, con il termine "focaccina", ma  vi pare una focaccina?? 
come si può?! ...vergogna!




"Elle envoya chercher un de ces gâteaux courts et dodus appelés Petites Madeleines qui semblent avoir été moulés dans la valve rainurée d'une coquille de Saint-Jacques. Et bientôt, machinalement, accablé par la morne journée et la perspective d'un triste lendemain, je portai à mes lèvres une cuillerée du thé où j'avais laissé s'amollir un morceau de madeleine. Mais à l'instant même où la gorgée mêlée des miettes du gâteau toucha mon palais, je tressaillis, attentif à ce qui se passait d'extraordinaire en moi. Un plaisir délicieux m'avait envahi, isolé, sans la notion de sa cause. Il m'avait aussitôt rendu les vicissitudes de la vie indifférentes, ses désastres inoffensifs, sa brièveté illusoire, de la même façon qu'opère l'amour, en me remplissant d'une essence précieuse : ou plutôt cette essence n'était pas en moi, elle était moi. J'avais cessé de me sentir médiocre, contingent, mortel".




Consigli utili:
-Setacciate lievito e farina per ottenere madeleines più leggere.
-Potete utilizzare anche burro salato per risaltare il sapore.
-Ricordatevi sempre d'imburrare e infarinare gli stampini!


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